PARLARE FUTURO – LEZIONI D’AUTORE: Lectio magistralis – PAOLA CARIDI “Gaza. La città deve morire”.
Domenica 22 novembre, ore 18.00 – Foro Boario – Osimo Ingresso libero e gratuito.
Il tema scelto per questa edizione è “Pensiero Civile”: un invito a riflettere sul valore della conoscenza, della responsabilità individuale e collettiva e della partecipazione attiva alla vita democratica.
Approfondimento:
PARLARE FUTURO. LEZIONI D’AUTORE
Al via la XVII edizione. Paola Caridi inaugura la Rassegna con una Lectio magistralis su Gaza
Domenica 22 novembre, alle ore 18.00, al Foro Boario di Osimo, l’incontro dal titolo «Gaza. La città deve morire.»
Ci sono luoghi nel mondo che interrogano la nostra coscienza, luoghi davanti ai quali non è possibile restare spettatori. Gaza è oggi uno di questi. Ed è proprio da Gaza che prende avvio la XVII edizione di Parlare Futuro. Lezioni d’Autore, che quest’anno sceglie come filo conduttore il «Pensiero Civile»: un invito a recuperare il valore della consapevolezza, della responsabilità individuale e collettiva, di una cittadinanza attiva capace di tradursi in partecipazione e mobilitazione pacifica.
Ad inaugurare la Rassegna, domenica 22 novembre alle ore 18.00, al Foro Boario di Osimo, sarà la giornalista, storica e saggista Paola Caridi, protagonista di una Lectio magistralis dal titolo «Gaza. La città deve morire.»
Un titolo potente e doloroso, che richiama la distruzione di una città e, insieme, il tentativo di cancellare la storia, l’identità, le relazioni e la stessa possibilità di futuro di un popolo. Attraverso lo sguardo della storia e gli strumenti del giornalismo, Paola Caridi ci accompagnerà in una riflessione su Gaza, sulla tragedia umanitaria e sul genocidio che si sta consumando nella Striscia, ma anche sul significato che questa tragedia assume per il mondo intero. Perché ciò che accade a Gaza non riguarda soltanto chi vive sotto le bombe: chiama in causa il diritto internazionale, i diritti umani, il valore della convivenza e, soprattutto, la nostra capacità di non abituarci all’orrore.
La scelta di aprire la XVII edizione con questo appuntamento è profondamente legata al tema del «Pensiero Civile». Pensare civilmente significa non delegare ad altri la responsabilità di comprendere, interrogarsi, prendere posizione attraverso gli strumenti della conoscenza, del confronto e della partecipazione democratica. Significa riconoscere che la cittadinanza non è una condizione passiva, ma un esercizio quotidiano di libertà e responsabilità. La cultura, in questo senso, non è soltanto conoscenza: è uno spazio di coscienza, un’occasione per ritrovare le ragioni dell’impegno civile e della pace.
Paola Caridi è una delle più autorevoli studiose e conoscitrici italiane del Medio Oriente. Giornalista e storica, ha conseguito un dottorato in Storia delle relazioni internazionali ed è fondatrice e presidente dell’associazione di giornalisti indipendenti Lettera22. Dopo essere stata corrispondente dal Cairo, ha vissuto e lavorato per dieci anni a Gerusalemme, raccontando da vicino le trasformazioni politiche e sociali del mondo arabo. Da oltre vent’anni si occupa di storia contemporanea del Medio Oriente. Tra i suoi libri ricordiamo Arabi invisibili, Hamas. Dalla resistenza al regime, Gerusalemme senza Dio, Il gelso di Gerusalemme e il più recente Sudari. Elegia per Gaza (2025). Nel 2024 ha ricevuto il Premio Kapuściński per la scrittura.
Con questo primo appuntamento, Parlare Futuro rinnova la propria vocazione: offrire occasioni di approfondimento e confronto con voci autorevoli della cultura contemporanea, affinché il pensiero non rimanga esercizio astratto, ma diventi consapevolezza, dialogo e partecipazione.
Domenica 22 novembre, ore 18.00 – Foro Boario, Osimo. Ingresso libero.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

