Referendum 2026:l’opzione del voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente residenti all’estero 

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Donna d'affari su sfondo sfocato che vota

Gli elettori temporaneamente all’estero per ragioni di lavoro, studio, cure mediche o servizio civile possano optare per il voto per corrispondenza, inviando la relativa richiesta direttamente al Comune di iscrizione elettorale entro il 18 febbraio 2026

L’opzione può essere trasmessa per posta ordinaria, posta elettronica anche non certificata oppure consegnata a mano, anche tramite terzi.  

La dichiarazione, redatta su carta libera, allegando copia di un documento di identità valido, deve indicare l’indirizzo estero di recapito del plico elettorale e contenere un’autocertificazione, resa ai sensi del DPR n. 445/2000. 

Il Viminale rende disponibile un modello di opzione in formato PDF editabile, che si allega; restano comunque valide anche le richieste presentate con modelli diversi, se conformi alla normativa.  

Si precisa che il requisito della permanenza all’estero per un periodo minimo di tre mesi, comprensivo della data del voto, si considera soddisfatto anche se l’elettore non si trova ancora all’estero al momento della domandapurché dichiari che il periodo previsto includa la data della consultazione.  

Il requisito dei tre mesi non è richiesto per i familiari conviventi.  

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