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SALA 9
IL SEICENTO
La Liturgia Eucaristica
La sala ha lo scopo di mettere in evidenza la centralità della Eucarestia "fonte e culmine" della evangelizzazione e della vita cristiana. Il Concilio di Trento lo ribadisce in risposta ad alcune posizioni critiche o negative del protestantesimo; soprattutto sottolinea la dimensione sacrificale della Messa.
Il Pontefice Pio V riforma il Messale romano (1570), introducendolo obbligatoriamente in tutte le Diocesi, che non hanno un rito proprio almeno bicentenario; esso è universalmente usato fino alla riforma del Concilio Vaticano II. Nella Sala è esposto un esemplare del 1576.
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L'attuazione del decreti di riforma è affidata al ministero dei Vescovi,
che si servono anche in questa materia dei Sinodi e delle Visite pastorali: molte pagine
dei Sinodi trattano del culto eucaristico, la suppellettile sacra è parte precipua della
attenzione dei Vescovi nelle Visite. Alcune opere esposte nella Sala sono di ottima fattura: sono nate per esaltare il mistero eucaristico nelle diverse dimensioni di sacrifico, banchetto e presenza reale. |
Gli artigiani che le hanno realizzate erano consapevoli di offrire a Dio il meglio della loro creatività.
Molti oggetti esposti nella Sala sono del sec. XVII, secolo dei grandi vescovi Gallo, Galamini, Verospi e Bichi. Mentre sui primi alcune notizie sono state riportate nei precedenti fogli di sala, è necessario ricordare la costruttiva personalità. del Bichi.
Il senese Antonio Bichi è cardinale vescovo di Osimo dal 1656 al 1691. Lo storico Compagnoni lo chiama "eroe temporale della Chiesa osimana": fa ampi lavori nellEpiscopio, nella Curia, e in Cattedrale, che arricchisce di molti paramenti preziosi; costruisce varie chiese della città.
Saggio e sensibile alla cultura, diventa il punto di riferimento anche della vita civile, presiede lAccademia dei Sorgenti e raccoglie la eredità Cini, fondo iniziale della Biblioteca Civica.
Il monumento sepolcrale è alla destra di chi entra in Cattedrale.
Opere esposte
| anonimo | Tabernacolo"Cappuccino" | sec. XVII-XVIII | legno |
| Faldistorio | inizio sec. XVII | ferro e bronzo | |
| Pianeta e tonacella (stemma del card. Bichi), stola e manipolo. Camice | seconda metà sec.XVII, camice del sec. XVIII | damasco verde; ricamo a mano | |
| Mitra | sec. XVII-XVIII | ||
| Calice e velo del calice | 1720, sec. XVIII | metallo e argento; tessuto | |
| manifattura locale | n°6 Candelieri | sec. XVII | legno dorato |
| Paliotto del card. Bichi | sec. XVII | tessuto ricamato | |
| stampatore - Apud "Iuntas" | Messale | Venezia, 1576 | libro |
| stampatore - Apud "Franciscum Rampazetum" | Pontificale | Venezia, 1582 | libro |
Descrizione opere
anonimo
Tabernacolo"Cappuccino"
sec. XVII-XVIII
legno
Le antiche Chiese cappuccine hanno questa caratteristica: gli altari e gli oggetti di
ornamento sono in legno, per una scelta di povertà.
L'arte che ne deriva è povera nei materiali, ma spesso è raffinata nella elaborazione. 1
tabernacoli in legno delle Marche sono eseguiti nei secoli XVII e XVIII.
Quello di Osimo esposto in Museo proviene dalla Chiesa cappuccina del "Monticello dei
Frati". La struttura è barocca, a forma di tempietto cupoliforme a due ordini.
Tasselli di avorio, di legni vari e di madreperla lo illeggiadriscono.
Questo tipo di tabernacoli risente del gusto neoclassico, ha sviluppo più verticale
rispetto a quelli del secolo precedente; sono tutti di una straordinaria accuratezza di
ideazione e di esecuzione.
Faldistorio
inizio sec. XVII
ferro e bronzo
Il faldistorio era originariamente un sedile pieghevole, serviva per le funzione
pontificali, veniva posto ai gradini dellaltare, in particolare quando ragioni
liturgiche non permettevano luso del trono; era coperto con drappi di seta e cuscino
in colori liturgici.
Il faldistorio esposto, in ferro con grossi pomi in bronzo nei terminali dei braccioli, ha
anteriormente un medaglione in ottone su cui figura in rilievo lo stemma del card. A.M.
Gallo; è un oggetto di gusto classico e di discreta fattura.
in vetrina
Gli oggetti esposti fanno parte della liturgia pontificale celebrata dal Vescovo nelle solennità.
n°6 Candelieri
sec. XVII
legno dorato
Fanno parte di un servizio composto di un Crocifisso, 12 candelieri e tre carte gloria.
Lavoro pregevole di un ebanista marchigiano.
Paliotto del card. Bichi
sec. XVII
tessuto ricamato
Il paliotto è un arricchimento del fronte dellaltare, esposto nelle solennità
liturgiche. Quello esposto presenta al centro una croce, ai lati lo stemma cardinalizio.
stampatore-
Apud "Franciscum Rampazetum"
Messale
Venezia, 1576
E una delle prime edizioni a stampa dopo la riforma di S.Pio V; è corredato di
numerose immagini stampate con clichés in legno.
stampatore -
Apud "Iuntas"
Pontificale
Venezia, 1582
Il pontificale è il libro che contiene i riti liturgici riservati al Vescovo. Il
frontespizio riporta uno stemma gigliato stampato con cliché in legno.
Museo Diocesano - Piazza Episcopio, 3 - 60027 OSIMO
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Museo Diocesano - Piazza Episcopio, 3 - 60027 OSIMO