|
|
| visita | - | le opere | - | informazioni |
< indietro -indice sale - avanti >
SALA 7
Cristo sofferente
![]() |
I primi crocefissi appaiono a Roma e nellItalia settentrionale nel V sec.; sono raffigurazioni "simbolo" della morte e al tempo stesso di superamento della morte, rivelato dallo sguardo aperto verso lalto in atteggiamento di preghiera. Liconografia del crocifisso nelloccidente si muove su due linee: il recupero della dimensione umana e psicologica della sofferenza di Cristo, che attraverso il rinascimento si avvia a privilegiare la bellezza del corpo, risolvendo la divinità nella pace con cui Egli affronta la morte; in alternativa, la esasperazione della drammaticità del dolore e della violenza sul corpo di Cristo, mistero di annientamento e di amore. Nelle opere esposte in museo, non soltanto in questa sala, è presente in modo più chiaro luna o laltra linea, in relazione allepoca, alle scuole artistiche, alla sensibilità culturale del tempo. |
La sala è eterogenea nei materiali esposti, che vanno dalla croce intarsiata, alla scultura, alle tele: segno di una varietà delle forme di interpretazione dello stesso evento di salvezza.
Opere esposte
| Scuola del Bernini | Reliquiario della S.Croce | metà del sec. XVII | metallo argentato e dorato |
| anonimo | La Pietà e i SS. Vitaliano e Girolamo (?) | sec. XVII | olio su tela |
| attribuito a Ernst Van Schaick | Cristo Crocifisso e quattro Santi | sec. XVII-XVIII | olio su tela |
| anonimo | Croce intarsiata | inizi sec. XVII | ebano intarsiato in avorio |
| Consolida | sec. XVII | legno dorato |
Descrizione opere
Scuola del Bernini
Reliquiario della S.Croce
metà del sec. XVII
metallo argentato e dorato
Il Reliquiario contiene, secondo la tradizione, una scheggia della Croce del Signore,
fatta venire ad Osimo dal cad. Girolamo Verospi; nellelogio funebre scritto da
Flaminio Guarnieri si dice che la scheggia è racchiusa in una "croce dorata eseguita
dal più celebre scultore del nostro tempo, il cav. Bernini". Gli intenditori
attribuiscono il lavoro alla scuola del Bernini. Altra fonte parla del disegno del
reliquiario come opera dellAlgaldi. Le figure sono modellate da buona mano.
anonimo
La Pietà e i SS. Vitaliano e Girolamo (?)
sec. XVII
olio su tela
La Madonna tiene in grembo il Cristo morto. Ai lati del gruppo sono inginocchiati in
atto di adorazione S.Vitaliano e, forse, S.Girolamo. Nel fondo, un paesaggio raffigurante
il Golgota con un gruppo di cavalieri al galoppo. Lautore di questo dipinto, già
malamente rimaneggiato e bisognoso di restauro, ha subito il fascino di certa pittura
manieristica dellItalia settentrionale più di matrice lombarda che veneta. La
cornice sembra aver costretto il dipinto a sottostare alle sue dimensioni.
attribuito
a Ernst Van Schaick
Cristo Crocifisso e quattro Santi
sec. XVII-XVIII
olio su tela
In adorazione davanti a Cristo sulla croce figurano quattro Santi: da sinistra a destra
S.Carlo Borromeo, S.Eusebio, S.Biagio e S.Apollonia. In primo piano tre giovani a mezzo
busto, due di profilo, uno di prospetto. Nello sfondo, sotto in cielo tempestoso, ni brevi
spazi tra la croce e le figure, si intravede un paesaggio il luce. In basso a sinistra
figura un emblema. Il quadro proviene dalla chiesa di S.Maria di Storaco di Filottrano.
Una ipotesi lo attribuisce al pittore fiammingo Ernst Van Schaick (1567-dopo il 1631), che
ha molto operato nelle Marche.
Consolida
sec. XVII
legno dorato
Opera in stile barocco-rococò. La consolida faceva da basamento alla statua della
Madonna che nei secoli passati si venerava nella cappella del Palazzo Comunale, per questo
in basso e riprodotto lo stemma del Comune. Ora la statua si trova in Cattedrale nella
Cappella della Madonna.
< indietro -indice sale - avanti >
Museo Diocesano - Piazza Episcopio, 3 - 60027 OSIMO