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SALA 5

LA RIFORMA CATTOLICA

I Sinodi e le Visite pastorali

La crisi che travaglia la chiesa nel sec. XVI è grave. Viene superata soprattutto con l’attuazione del Concilio Tridentino (1545-1563) da parte di papi e vescovi. Tra i papi si ricordano, subito dopo Trento, San Pio V per le riforme del Catechismo, del Breviario e del Messale, Gregorio XIII per la riforma delle Nunziature in strumento di applicazione del Concilio e per la riforma del calendario, Sisto V, grande statista, per la riorganizzazione della Curia Pontificia e per i piani urbanistici soprattutto di Roma. La riforma è favorita da grandi vescovi e presbiteri, Carlo e Federico Borromeo a Milano, Paleotti a Bologna, Francesco di Sales a Ginevra, Filippo Neri a Roma.

Anche nella nostra Osimo è attuata l’opera riformatrice soprattutto con la promulgazione di Sinodi e con le visite pastorali.

Il Vescovo Bernardino De Cuppis (1551-1574) partecipa al Concilio ed emana il primo Sinodo diocesano nel 1567.

E' discusso per la vita morale e per l'allegra amministrazione della mensa vescovile, subisce una visita apostolica (1573) e deve dimettersi.

I Vescovi che hanno governato dopo di lui, Cornelio Fermani e gli osimani Teodosio Fiorenzi e Anton Maria Gallo hanno operato con sapienza pastorale per la riforma del Clero e per una autentica vita religiosa dei fede1i.

Del Fiorenzi (1588-1591), molto legato a San Pio V, è da ricordare l'apertura della porta della Cattedrale che da sulla piazza dell’Episcopio e il conseguente trasferimento dell'altare maggiore nella sede attuale.

Antonio M. Gallo(1591-162O), apprezzato da Sisto V che gli affida molti incarichi, è il primo Cardinale della sede di Osimo: energico ed infaticabile, protettore del Santuario di Loreto e Delegato per la Romagna, viene chiamato dal Pastor 'esimio Sacerdote'. Organizza la Diocesi secondo i decreti del Concilio di Trento con nove Sinodi, promuove il Seminario, rinnova le Costituzioni capitolari, è insigne mecenate della Città e della Diocesi.

Agostino Galamini (1620-1639) è anch'egli un grande Cardinale. Maestro Generale dell'Ordine domenicano, ha una personalità ricca, intrepida ed austera. Amplia l'Episcopio e provvede alla Cattedrale con lavori, dono di tessuti e di argenteria; commissiona per il Battistero il Fonte in bronzo dei fratelli Jacometti e il soffitto del Sarti. Il suo spirito di carità si rivela nella istituzione dell'Orfanotrofio; appoggia l'industria della seta. Governa anche egli attraverso Sinodi.

E' sepolto nella Chiesa di S.Marco, che gli fu sempre particolarmente cara e dove si trova la tela del Guercino da lui voluta.

I Sinodi sono riunioni di tutto il clero della Diocesi promosse dal Vescovo per dare indicazioni di vita cristiana a tutti i componenti la Comunità. Gli argomenti trattati riguardano generalmente la riforma del clero e la disciplina dei fedeli secondo lo spirito del tempo. Molta importanza si da ai patroni, alle loro reliquie ed alle feste. I libri esposti contengono le norme approvate nelle riunioni sinodali e promulgate dai vescovi.

Insieme ai Sinodi del De Cuppis, Gallo e Galamini, nella sala sono esposti quelli del Bichi e dello Spada poiché i Vescovi governano in questo modo le Diocesi anche nei secoli successivi.

Opere esposte

anonimo Crocifisso di Pio V fine sec. XVI avorio
attr. F.lli Iacometti Crocifisso prima metà sec. XVII bronzo
  Crocifisso in bronzo    
  Crocifisso in bosso    
  Crocifisso in legno    
  Teodosio Fiorenzi   olio su tela
  Anton Maria Gallo   olio su tela
  Agostino Galamini   olio su tela
  Antonio Bichi   olio su tela
  Costituzioni Capitolari del Card. Gallo inizio sec. XVII libro in pergamena
  Sinodo del Vescovo B. de Cuppis (1551-1574) Osimo, 1567  
  Sinodo del card. A.M.Gallo (1591-1620)    
  Sinodo del card. A.Bichi (1656 – 1691)    
  Sinodo del card. O.F.Spada (1714-1724)    

Descrizione opere

    Crocifisso di Pio V
    fine sec. XVI
    avorio
L’osimano Teodosio Fiorenzi mandato a Roma divenne famigliare del Card. Ghislieri, poi eletto pontefice con il nome di Pio V; ne ebbe ampi favori. Si può pensare che questo Crocefisso gli sia stato donato in segno di riconoscenza. Teodosio Fiorenzi fu Vescovo di Osimo dal 1588 al 1591.

    Costituzioni Capitolari del Card. Gallo
    inizio sec. XVII
Le Costituzioni Capitolari sono norme attinenti il funzionamento del Capitolo, cioè dei canonici a servizio della Cattedrale; il card. A.M. Gallo, dopo la nomina a vescovo di Osimo, le rivide aggiornandole. La prima pagina è una pergamena miniata in cui è raffigurata la Crocifissione con Ss.Martiri e Vescovi; inginocchiato sulla destra è un cardinale identificabile senz’altro con il Gallo, come è confermato dallo stemma gentilizio che figura in basso al centro. La miniatura è di esecuzione piuttosto fine e di impostazione manieristica.

    Sinodo del Vescovo B. de Cuppis (1551-1574)
    Osimo, 1567
E’ il primo libro stampato ad Osimo dalla tipografia di Francesco Tebaldino.


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Museo Diocesano - Piazza Episcopio, 3 - 60027 OSIMO