|
|
| visita | - | le opere | - | informazioni |
< indietro -indice sale - avanti >
SALA 14
Fede e Carità
Nella sala sono presenti due piccole tele commissionate dalla Confraternita di S.Benvenuto dal tema "il card. Cybo rende onore a S.Benvenuto" e "S.Benvenuto morente", il tondo del card. Soglia e gli oggetti liturgici che il cardinale portava con sé nelle visite alle parrocchie.
I due grandi vescovi di Osimo, pur lontani nel tempo, sono accomunati da quanto hanno fatto per lospedale della città.
Anche oggi lospedale di Osimo è chiamato "Ss.Benvenuto e Rocco", nome che risale al tempo del card. Gallo il quale riunisce le due confraternite perché hanno la stessa finalità.
A ricordo dellopera del Soglia una lapide è posta allentrata dellospedale.
Il card. Giovanni Soglia Ceroni regge la Diocesi dal 1839 al 1856.
Personalità versatile e ricca, è vicino a Pio VII durante la prigionia a Savona, da dove è allontanato dai Francesi e tenuto per qualche tempo segregato.
Insigne studioso, suggerisce a Papa Leone XII listituzione della Congregazione degli studi, di cui diviene Segretario; da alle stampe opere giuridiche di larga fama. E esperto diplomatico e politico: nel 1848 è Presidente del Consiglio e Segretario di Stato di Pio IX fino all'avvento della Repubblica Romana e alla fuga del Papa a Gaeta.
Gli uomini più ragguardevoli della Città, anche di idee diverse, trovano in lui il costante punto di riferimento.
Zelante Pastore, rinnova il pavimento della Cattedrale e fa costruire le attuali cappelle di S.Giuseppe e della Sacra Spina. Durante la carestia del 1854 si prodiga molto a favore della popolazione. Spende di suo per l'acquisto di immobili donati all'Ospedale, lascia ai cronici della Città il suo patrimonio.
Il card. Giovanni Brunelli (1856-1861) porta a compimento il progetto del Soglia sulla fondazione della Cassa di Risparmio. Dopo la Battaglia di Castelfidardo accoglie i feriti di ogni parte negli "ospedali" di Osimo. Continua così la lunga opera caritativa vissuta nella storia della Diocesi: sarebbe troppo lungo elencare i molteplici interventi di Vescovi, Comunità Religiose, Parrocchie, Confraternite e benefattori di ogni ceto sociale.
"La carità è il contenuto centrale e nello stesso tempo la via maestra della evangelizzazione", dicono i Vescovi italiani, ed anche "vogliamo stare dentro la storia con amore".
Il significato del termine "carità" è ampio, non comprende solo le opere di carità, anche se le richiede.
Opere esposte
| anonimo | La morte di S.Benvenuto | sec. XVIII | tela |
| anonimo | Il Card. Cybo davanti allaltare di S.Benvenuto | sec. XVIII | tela |
| Card. Giovanni Soglia Ceroni | tela | ||
| Cassa da viaggio in cuoio bulinato completa di servizio episcopale | sec. XVIII | cuioio bulinato |
Descrizione opere
anonimo
La morte di S.Benvenuto
sec. XVIII
Il dipinto rappresenta la morte di S.Benvenuto avvenuta in Duomo il 22/3/1282. Nella
tela è raffigurata una piccola folla di ecclesiastici e di laici che assiste
allevento, raccolta ai piedi della cattedra vescovile, mentre altri gruppi di laici,
in secondo piano, partecipano alla scena con attenzione meno viva. Nel quadro,
sullalzata del primo scalino della cattedra vescovile, figura lemblema del
card. Orazio Filippo Spada.
anonimo
Il Card. Cybo davanti allaltare di S.Benvenuto
sec. XVIII
La scena si svolge nella cripta del Duomo, di fronte allaltare di S.Benvenuto
sormontato da unarca dagli scomparti anteriori decorati, decorazione che attualmente
non esiste. Inginocchiato in primo piano è il card. Lorenzo Cybo (sec. XV) che, per aver
rinunziato ad una commenda costituita da due quinti delle rendite dellOspedale di
S.Benvenuto, ha ricevuto dal Santo la grazia di guarire da una grave malattia. Intorno
allaltare è disposto un assembramento di laici ed ecclesiastici, alcuni dei quali
forse veri e propri ritratti. Nella fiancata dellaltare lembleda del card.
O.F.Spada.
Le due tele interessanti dal punto di vista storico, lo sono anche per una loro grazia narrativa, opere sobrie composte di un targo epigono della corrente bolognese classicheggiante.
Cassa da viaggio
in cuoio bulinato completa di servizio episcopale
sec. XVIII
La cassa con il suo contenuto era di proprietà del card. Pallotta (fine sec. XVIII):
di lui è rimasto lo stemma allesterno della cassa. Il card. Soglia la acquistò e
fece correggere con il suo stemma quello che il Pallotta aveva fatto incidere sui singoli
pezzi metallici del corredo. Nella parte anteriore sono posti due cassetti apribili per
vesti liturgiche.
< indietro -indice sale - avanti >
Museo Diocesano - Piazza Episcopio, 3 - 60027 OSIMO