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SALA 12
IL SETTECENTO
Fede e Cultura
Orazio Filippo Spada (1714-1724) cardinale nativo di Lucca è un grande diplomatico ed uno zelante Pastore.
Nel 1715 ottiene da Roma il decreto di erezione del Collegio Campana con i beni dell'eredità Federico e Muzio Campana, lasciati per aprire un Convento di Cappuccine, scopo divenuto superfluo perché nel 1708 Benedetta Viganego Van Herten aveva iniziato ad Osimo lesperienza di vita monastica cappuccina. Al collegio è unito il Seminario. Con tempo il Collegio-Seminario diviene centro di educazione e di studio, di respiro non solo locale; lattenzione prevalente è per la cultura teologica e la cultura classica.
Il Card. Giacomo Lanfredini (1734-1740), in difformità dalle scelte dello Spada, ottiene dalla Congregazione dei Vescovi che i beni già assegnati al Collegio Campana siano devoluti al solo Seminario, provocando gravi proteste del Comune. Papa Benedetto XIV (Prospero Lambertini, già Vescovo di Ancona) accetta la sua rinuncia alla Diocesi e accoglie la sua indicazione per il successore a Vescovo di Osimo nella persona di Pompeo Compagnoni.
Il maceratese Pompeo Compagnoni è Vescovo di Osimo e Cingoli dal 1740 al 1774.
Il Muratori lo chiama "il prelato più dotto d'Italia". E a contatto con gli uomini più colti del tempo, cura gli studi giuridici, letterari e storici, ai quali si dedica con metodo critico rigoroso. Frutto insigne dei suoi studi durante la permanenza ad Osimo sono i 5 volumi delle "Memorie istorico-critiche della Chiesa e dei Vescovi di Osimo" e le ricognizioni critiche delle molte reliquie allora in venerazione.
E zelante Pastore, indice vari Sinodi e visite pastorali; è attento alle necessità sociali con la promozione di una mensa con cibi caldi con lapertura dell'Orfanotrofio di Osimo (ora Casa di Riposo Bambozzi).
Fa affrescare l'abside della Cattedrale dal Lazzarini di Pesaro e appone sopra gli archi della navata centrale i ritratti dei Vescovi di Osimo, incorniciati da medaglioni in marmo giallo di Verona.
A sinistra di chi entra in Cattedrale è affissa una lapide che ricorda il dono al Vescovo Compagnoni nel 1766, di una bandiera sottratta in una battaglia navale dallosimano Francesco Guarnieri al pirata turco Amurate nel 1723. La bandiera è esposta nella navata centrale della Cattedrale.
Il successore Card. Guido Calcagnini (1776-1807) è grande mecenate, abbellisce l'Episcopio, ristruttura l'Orfanotrofio costruito dal Compagnoni amplia il Collegio Campana, costruisce la Chiesa rotonda di Roncisvalle.
Durante il suo episcopato avviene il prodigio del Crocifisso del Duomo (2 luglio 1796) ora venerato nella prima cappella di destra in Cattedrale. Il Cardinale fa raccogliere le testimonianze di Sacerdoti e Laici presenti.
Lattenzione alla cultura è stata spesso viva nella nostra Diocesi; nel sec. XVIII diventa particolarmente evidente.
Il rapporto tra fede e cultura è ben delineato nella enciclica "Evangelii Nuntiandi" di Paolo VI: "Il Vangelo è indipendente rispetto a tutte le culture. Tuttavia il regno che il Vangelo annuncia è vissuto da uomini profondamente legati ad una determinata cultura: il Vangelo è capace di impregnarle tutte senza asservirsi ad alcuna" (E.N. 20).
Opere esposte
| anonimo | Ritratto di Pompeo Compagnoni | fine sec. XVIII | tela con cornice in legno |
| Stampa sul Collegio-Seminario Campana | Faenza, 1733 | ||
| Carta della città di Osimo | sec. XVII | ||
| Da un Atlante delle città dello Stato Pontificio, edito in Francia. | Carta della Diocesi | sec. XVIII | |
| stampatore - Apud "Ioannem Jansonium" | Carta della Marca di Ancona | Amsterdam, 1659 | |
| Stemmi in pietra di storici locali Pompeo Compagnioni, Antioco Onofri, Luigi Martorelli, Marcantonio Talleoni |
sec. XVII-XVIII | pietra |
Descrizione opere
anonimo
Ritratto di Pompeo Compagnoni
fine sec. XVIII
tela con cornice in legno
Nel cartiglio, in lingua latina, sono ricordate le benemerenze del vescovo Compagnoni:
costruzione dellorfanotrofio, medaglioni dei vescovi, ricognizione dei corpi dei
Santi Leopardo e Vitaliano. Il vescovo si circonda di validi collaboratori, Domenico
Pannelli, Filippo Vecchietti, Luca Fanciulli, anchessi autori di opere storiche.
Stampa
sul Collegio-Seminario Campana
Faenza, 1733
In alto, la riproduzione dellepisodio biblico di Susanna accusata dai due
anziani. Nel basso, in lingua latina è descritto largomento filosofico della
"tesi la laurea" di uno studente di Milano discussa presso il Campana; il
relatore è un padre domenicano. Il documento dimostra il vasto richiamo culturale della
scuola osimana.
in vetrina
Sono esposte carte geografiche locali tratte da Atlanti e da opere storiche.
Carta della
città di Osimo
sec. XVII
Da un Atlante delle città dello Stato Pontificio, edito in Francia.
Carta della Diocesi
sec. XVIII
Dalle "Memorie istorico-critiche della Chiesa e dei Vescovi di Osimo" di
Pompeo Compagnoni, libro conservato presso la parte della Biblioteca Campana assegnata al
Seminario nella divisione di fine ottocento, a seguito di sentenza giudiziaria.
stampatore
- Apud "Ioannem Jansonium"
Carta della Marca di Ancona
Amsterdam, 1659
Da "Atlas Novus sive theatrum orbis terrarum" tomo III. Lopera completa
consta di sette volumi.
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Museo Diocesano - Piazza Episcopio, 3 - 60027 OSIMO