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Atrio

Il Museo vuole narrare la storia e la fede di una comunità cristiana che per 16 secoli ha vissuto una esperienza ricca ed unica. Questa storia non è esclusiva dei credenti, ma è anche dimensione essenziale dell'eredità culturale e sociale della Città. Ne sono preziosa testimonianza le opere d'arte e le belle creazioni artigianali, spesso impropriamente ritenute "arti minori", che sono raccolte nel nostro Museo.

Abbiamo voluto conservarle e proporle alla fruizione dei visitatori, perché "la bellezza è un frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nella ammirazione" (Messaggio del Concilio Vaticano II agli artisti).

La conoscenza della storia della Diocesi e della Città, nelle sue linee essenziali, farà scoprire il significativo riverbero delle stagioni artistiche succedutesi nei Centri maggiori, la cui eco tra noi è dovuta alla presenza di importanti Istituzioni culturali, di persone aperte e sensibili all'arte e di Vescovi che, avendo ricoperto incarichi diplomatici o comunque di grande responsabilità, erano venuti a contatto con personalità di rilievo e con le espressioni artistiche del loro tempo.

Le opere sono esposte in sostanziale successione cronologica, ma tenendo conto anche del loro contenuto iconologico. A questa esigenza rispondono i brevi testi tematici delle singole sale e i fogli didascalici messi a disposizione del visitatore.

Origini della Città

Osimo è una Città posta a 265 m. di altitudine, in una posizione geografica naturalmente forte.

Manufatti silicei scoperti nella bassa e media valle del fiume Musone testimoniano la presenza umana nella zona fin dai periodi neolitico ed eneolitico.

Sin dall'apparire della cultura della prima età del ferro nella regione, Osimo fu centro piceno, come sostiene l’archeologo osimano G.V. Gentili.

La tradizione comunemente accettata che Osimo fu fondata dai Greco-Siculi ha bisogno di conferme. Nel sec. IV parte del suo territorio fu conquistato dai Galli Senoni (reperti archeologici di Montetorto); all'inizio del sec. III la città diventa possesso dei Romani e poi Municipio. Dopo la costruzione delle imponenti mura, nel sec. II a.C., Osimo diventa quasi inespugnabile.

Nel sec. I a.C. vi succedono avvenimenti di portata storica: ad Osimo Pompeo da inizio alla sua carriera politica e militare nell'83 a.C., come ci dicono Livio e Plutarco; Cesare passa ad Osimo durante la guerra civile e "Auximatibus agit gratias seque eorum facti memorem fore pollicetur"(ringrazia gli 0simani e promette che avrebbe ricordato la loro collaborazione ) - De bello civili 1,11-13 -.

E' sicuro che la Città aveva un certo numero di templi pagani: tra gli altri, uno dedicato ad Esculapio sul colle Gomero.

Opere esposte

Leonello Spada Auximi Episcoporum Cronologia 1900 tempera su carta
 

Tronco di colonna scanalata e capitello corinzio

I sec. a.C.

Pietra calcarea

 

Lapide funeraria

 

pietra

  Lapide bifronte con dedica all’imperatore Traiano ed epitaffio paleocristiano Lapide inizio sec. II, epitaffio sec. IV-V pietra

Descrizione opere

Tronco di colonna scanalata e capitello corinzio
    I sec. a.C.
    Pietra calcarea

Il Gentili sostiene che il tronco di colonna e il capitello siano parti del tempio ricostruito sul Gomero da Cesare negli anni tra il 48 al 44 a.C., per gratitudine verso la città schierata con lui durante la guerra civile.

    Lapide bifronte con dedica all’imperatore Traiano ed epitaffio paleocristiano
    Lapide inizio sec. II, epitaffio sec. IV-V
    pietra

Nel primo decennio del secondo secolo il "Municipium" di Osimo erige un monumento all’imperatore Traiano (97-117 d.c.) per l’estensione dell’aiuto alimentare ai fanciulli e alle fanciulle di tutta l’Italia anche alla gioventù povera della Città. Del monumento eretto resta la dedica frammentaria. La lapide si trovava nella parte esterna della demolita chiesa di S.Lucia a Piazza S.Agostino. Nel retro della lapide c’è un epitaffio paleocristiano lacunoso della fine del sec. IV inizio V.

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Museo Diocesano - Piazza Episcopio, 3 - 60027 OSIMO