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Stefano Simoncini
Geometra libero professionista, vive e lavora ad Osimo.
Collabora come illustratore e disegnatore umoristico con molti giornali e
riviste.
Ha disegnato manifesti pubblicitari per diverse campagne promozionali. Ha
curato la pubblicazione "Saluti da Osimo, memorie da un cassetto di una
città che si appresta a cambiare" Osimo, 1999 e collaborato alla
realizzazione di "Uomini e immagini del novecento osimano" Osimo, 2000
curato da A. Scarponi con L. Egidi e R. Roncaglia Campanelli. Assessore
alle attività culturali del Comune di Osimo dal 1999 e all'urbanistica dal
2001.
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Franco Torcianti
È nato a Osimo nel 1946. Fin da giovanissimo ha manifestato uno
spiccato interesse per l'espressione artistica. A 19 anni, appena
conseguita la maturità classica, ha tenuto la prima mostra personale
esponendo pitture e alcune sculture lignee d'impianto espressionistico.
Attento ai principali movimenti estetici contemporanei, ha tuttavia sempre
ricercato tenacemente una specificità espressiva che ben presto ha reso il
suo lavoro personale e non sovrapponibile alla ricerca condotta da altri
artisti. Parallelamente alla ricerca estetica,ha affrontato in totale
autonomia, fuori da qualsiasi percorso accademico, la ricerca sulle
tecniche e sui diversi materiali. Agli inizi degli anni 70 si è
interessato alla grafica che lo ha impegnato in modo prevalente per circa
20 anni. Nella grafica ha approfondito e sviluppato la tecnica
dell'acquaforte a più colori e su più lastre, raggiungendo livelli di
qualità unanimemente riconosciuti. A titolo sperimentale si è dedicato
anche alla litografia, alla serigrafia e alla xilografia. La lunga
esperienza grafica gli ha consentito di mettere a punto una personale
tecnica di stampa che ha avuto come punto di partenza la costruzione del
proprio torchio calcografico. Anche oggi cura personalmente la complessa
fase di stampa di tutte le sue acqueforti a più lastre. All'inizio degli
anni 90, alla pittura che non ha mai abbandonato e alla grafica, affianca
con sempre maggior impegno e continuità esperienze di scultura.
Occasionalmente aveva prodotto anche in precedenza opere tridimensionali
in legno, ma la "scoperta" delle potenzialità espressive della creta gli
ha consentito di trasferire il proprio mondo sognante e visionario anche
in opere di scultura che in breve, dopo le prime autonome esperienze di
messa a punto tecnica, raggiungono dimensioni di oltre 2 metri. Con la
realizzazione di "Opus", scultura monumentale realizzata in quasi due anni
di impegnativo lavoro, ha dilatato la propria esperienza dimostrando una
capacità non comune di dominare materiali nuovi (acciaio corten e bronzo)
e dimensioni imponenti ( circa 5 metri). Nel corso della sua quasi
quarantennale esperienza artistica, ha tenuto diverse mostre personali ed
è invitato alle principali mostre di incisioni. Nel 2002 è stato invitato
in due importanti mostre sugli incisori italiani tenute a Saragoza e
Tripoli. Ha realizzato numerose cartelle di grafica e sue acqueforti sono
inserite in varie edizioni d'arte. Si sono occupati del suo lavoro i
critici: Franco Brinati, Elvira Cassa Salvi, Bruno Ceci, Carla Clementi,
Luigi Dama, Francesco Ghedini, Armando Ginesi, Leonardo Mancino, Manlio
Marinelli, Elverio Maurizi, Marilena Pasquali, Marcello Venturoli. Vive e
lavora a Osimo in via Recanati 60.
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